Domande & risposte – e chi siamo
Qui trovi che cosa fa ogni strumento di pianostax, in base a che cosa decide e dove sono i suoi limiti. Alla fine: chi siamo e come guadagniamo.
Primi passi
Voglio comprare un piano digitale – da dove comincio?
Se non hai ancora un’idea: il consulente. Dieci domande su di te e su casa tua, e alla fine un elenco motivato. Se sai già che cosa ti serve e vuoi solo restringere: il configuratore. Le due strade portano agli stessi strumenti – cambia solo quanto sai già.
Qual è la differenza tra consulente e configuratore?
Il consulente parte dalla tua situazione («chi suona?», «dove starà?») e la traduce in requisiti tecnici. Il configuratore ti fa agire direttamente sulle caratteristiche: numero di tasti, larghezza in centimetri, budget, meccanica. Puoi passare il risultato del consulente al configuratore con un clic e continuare a filtrare lì.
Devo registrarmi o installare qualcosa?
No. Tutti gli strumenti funzionano nel browser, senza account. Un indirizzo e-mail serve solo se vuoi ricevere un risultato o essere avvisato dei cali di prezzo – ed è facoltativo.
Il consulente
Che cosa fa esattamente il consulente?
Pone dieci domande – chi suona, con quale obiettivo, con quale budget, quanto spazio hai, come devono sentirsi i tasti, se contano cuffie e app. Le tue risposte non alimentano un punteggio ma un filtro: ogni risposta esclude gli strumenti che non la soddisfano. Dopo ogni domanda vedi quanti ne restano.
Che cosa succede se nessuno strumento soddisfa tutte le risposte?
Lo diciamo – e allentiamo i tuoi desideri uno alla volta, partendo da quello che esclude di più, finché qualcosa resta. Il desiderio allentato è segnalato con ⚠ nel risultato. Un elenco vuoto senza spiegazione sarebbe la peggiore delle risposte.
Posso ritrovare il risultato più tardi?
Le tue risposte restano nel browser – quando torni, il consulente ti propone di riprendere da dove eri. Puoi anche farti mandare il risultato per e-mail con i prezzi di oggi.
Ho una buona selezione, ma è ancora troppo lunga. E adesso?
Sotto il risultato c’è un pulsante verso il configuratore. Lì le tue caratteristiche sono già impostate – tasti, meccanica, larghezza e la fascia di prezzo del tuo risultato – e puoi restringere ancora senza ricominciare.
Il configuratore
In base a che cosa posso filtrare?
Numero di tasti, larghezza in centimetri, budget a gradini, dinamica del tocco, tasti pesati, «comprare una volta, bene» e nuovo/usato. Ogni filtro attivo compare come etichetta sopra l’elenco e si toglie singolarmente.
Che cosa significa «comprare una volta, bene»?
Due livelli, per chi non vuole ricomprare fra due anni. Un vero pianoforte significa 88 tasti, meccanica a martelli, dinamica del tocco – la soglia sotto la quale è lo strumento stesso a ostacolare l’apprendimento. Meccanica superiore va oltre: tasti in legno o meccanica ibrida, tre pedali. Entrambi poggiano su caratteristiche verificabili, non su una promessa del produttore.
Perché il numero di tasti salta a 88 quando scelgo uno dei due livelli?
Perché entrambi presuppongono 88 tasti. Se sopra restasse «61 tasti», la pagina contraddirebbe sé stessa. Vedi subito il cambiamento sui comandi e puoi annullarlo quando vuoi.
Che cosa vuol dire «spazio» in centimetri?
La larghezza che lo strumento occupa a parete – per i pianoforti mobile compreso il supporto, per gli acustici la larghezza reale della cassa. Un digitale a 88 tasti chiede circa 133 cm, una tastiera a 61 tasti circa 94 cm. Misura prima: è il motivo di reso più frequente.
Perché una scala di budget invece di un prezzo libero?
Perché il mercato è costruito a gradini, non in modo lineare. Fra 600 e 900 euro non cambia quasi nulla di essenziale; fra 300 e 600 cambia la meccanica. I gradini ti mostrano anche quale sovrapprezzo non porta nulla – proprio ciò che un campo libero nasconde.
Confrontare e decidere
Come funziona il confronto diretto?
Su ogni scheda prodotto c’è un ⚖️. Scegli due strumenti, in basso compare una barra, un clic apre il confronto. Mostra prima le differenze, non venti righe di dati – ciò che è uguale è riassunto alla fine. È la domanda che ci si pone davvero confrontando.
Perché solo due strumenti?
Tre colonne sono illeggibili su un telefono, e soppesare tre opzioni insieme è difficile per chiunque. Ne scegli uno, sostituisci l’altro e confronti di nuovo – così si decide più in fretta. Da tre strumenti selezionati in poi la pagina passa automaticamente all’audizione.
Che cos’è l’audizione?
Una prova con la tua selezione: in alto sta il tuo favorito, sotto arriva uno sfidante dopo l’altro. Tieni o sostituisci – funziona anche scorrendo con il dito. Alla fine resta uno strumento, e non hai mai dovuto soppesarne più di due insieme. I partecipanti puoi sceglierli tu stesso.
In base a che cosa decidete che cosa è «meglio»?
Solo dove è dimostrabile: più tasti, polifonia più alta, meccanica in legno invece che in plastica, più sensori. Su suono, numero di timbri o prezzo non segnaliamo nulla di proposito – sono gusto o budget, non qualità. Se a uno strumento manca un valore, la caratteristica non conta come differenza; da un buco nei dati non deve nascere uno svantaggio.
A che serve allora il confronto tastiere?
Risponde a un’altra domanda: come si sentono le tastiere? È curato da noi e spiega i tipi di meccanica nel loro contesto. Il confronto diretto, invece, prende gli strumenti che hai in mano tu. Al confronto tastiere →
Salvare, raccogliere, tenere d’occhio
Che cos’è uno stack?
La tua configurazione: strumento, stand, panca, cuffie, pedale – tutto ciò che insieme forma una postazione suonabile. Il + su ogni scheda ci mette dentro un pezzo. Guarda stack già pronti →
Che cosa fa la campanella 🔔?
Mette uno strumento nella tua lista e – se lasci un indirizzo e-mail – ti avvisa quando il prezzo scende. Senza e-mail resta una semplice lista nel tuo browser.
Ogni quanto controllate i prezzi?
Ogni giorno, tramite i feed prodotto dei nostri rivenditori partner. Per questo sulle schede prodotto c’è una data accanto al prezzo. Ciò che non abbiamo fresco lo segnaliamo come stima, invece di spacciarlo per prezzo del giorno.
Come funziona la ricerca in alto?
In modo approssimativo – «P125», «p-125» e «yamah p125» trovano lo stesso strumento. Cerca insieme fra prodotti e guide e indica di che cosa si tratta: modello, valutazione, usato o guida.
Le mie liste restano se chiudo la pagina?
Sì – lista, stack e confronto vivono nel tuo browser (localStorage), non da noi. Sopravvivono a un riavvio, ma non passano su un altro dispositivo. Se cancelli i dati del browser, spariscono.
Prodotti, dati e usato
Quanti strumenti ci sono nel catalogo?
Circa 230 – pianoforti digitali, stage piano, tastiere, pianoforti acustici e a coda, più accessori dalla panca alle cuffie. Volutamente non tutto il mercato: uno strumento su cui non possiamo dire nulla di onesto non entra. Al catalogo →
Perché i modelli usati compaiono ovunque?
Perché un piano digitale invecchia poco. Il modello precedente è spesso lo stesso strumento a metà prezzo – e questa informazione serve proprio quando decidi, non nascosta dietro un interruttore. L’usato è segnalato ovunque con ♻️, e quando un prezzo dell’usato sta accanto a uno del nuovo lo diciamo. Se vuoi vedere solo il nuovo, basta un gesto. Guida: comprare usato →
Da dove vengono i dati tecnici?
Da specifiche dei produttori, manuali e dati dei rivenditori, uniformati da noi – così che «polifonia» significhi la stessa cosa dappertutto. Dove i produttori tacciono, scriviamo «nessun dato» invece di una stima.
Che cosa significa «la nostra valutazione»?
Che su quello strumento possiamo dire qualcosa oltre la scheda tecnica: pregi e limiti nell’uso quotidiano. La valutazione nasce dalle schede tecniche, dai dati dei costruttori e dal confronto con gli altri modelli del catalogo – non facciamo finta di aver suonato ogni strumento.
Perché su alcuni strumenti c’è scritto «nessun dato»?
Perché il valore ci manca. Potremmo tirare a indovinare in modo plausibile, ma allora non sapresti più quali numeri sono solidi. In un confronto un valore mancante quindi non conta come svantaggio – non conta affatto.
Prezzi e rivenditori
Da dove vengono i prezzi?
Dai feed prodotto dei nostri rivenditori partner – attualmente Music Store e Musikhaus Kirstein e Pianelli – e dalle inserzioni live su eBay per usato e nuovo. Non stabiliamo prezzi e non vendiamo nulla noi stessi.
Perché una fascia invece di un prezzo?
Perché i prezzi di strada oscillano e cambiano fra rivenditori e promozioni. Una fascia è più onesta di un numero singolo già vecchio al momento del clic. Sulla scheda prodotto vedi le offerte concrete con la loro data.
Posso comprare da voi?
No. Non siamo un negozio. I pulsanti di acquisto portano ai rivenditori – contrassegnati con ⓦ, perché ci guadagniamo una provvigione. Per te il prezzo resta lo stesso.
Chi siamo
Chi c’è dietro pianostax?
Un piccolo progetto indipendente dell’Allgäu, nel sud della Germania, fondato da appassionati di musica con background tecnico e gestito da M-SON GmbH. Ci dava fastidio il modo in cui di solito si consiglia l’acquisto di strumenti: classifiche infinite con 30 prodotti, tappezzate di pubblicità, e alla fine è tutto «vincitore del test». Noi facciamo il contrario – selezionato, non un catalogo.
Con quali regole lavorate?
Quattro. Pochi prodotti, un giudizio chiaro: una manciata di strumenti collaudati per categoria. Su ogni prodotto sta scritto che cosa gioca contro – la voce «limiti» è obbligatoria, non una foglia di fico. Consigliamo la scelta economica quando basta, e ti diciamo quale sovrapprezzo non vale la pena; questo ci costa provvigioni. Fatti con data: prezzi e dati portano un timbro «ultimo controllo».
Come entrano i prodotti nel catalogo?
Analizziamo dati dei produttori, esperienze di lungo periodo documentate nei forum di musicisti e statistiche dei resi, e li confrontiamo con i requisiti che contano davvero – per imparare il pianoforte, meccanica e dinamica prima del numero di suoni. Le nostre misurazioni le costruiamo passo dopo passo e le segnaliamo come tali.
Come guadagnate?
Con provvigioni sui link partner, contrassegnati con ⓦ. Che cosa consigliamo lo decide solo la sostanza. Non esistono posizionamenti a pagamento, «test» sponsorizzati o recensioni vendute – e la scala di budget che ti sconsiglia lo strumento più caro è la prova migliore che possiamo permettercelo.
Perché c’è quel ⓦ dappertutto?
Perché tu veda a colpo d’occhio quale link ci porta denaro. L’obbligo di segnalazione è una cosa; l’altra è che un consiglio vale qualcosa solo se ne conosci gli interessi.
Dati, newsletter e lingue
Tracciate quello che faccio qui?
No. Questo sito gira senza strumenti di analisi, senza tracker pubblicitari e senza banner dei cookie – perché non c’è nulla da bandire. Ciò che salvi, impili o confronti resta nel tuo browser. Informativa privacy →
Che fine fa il mio indirizzo e-mail?
Viene usato solo per ciò per cui lo lasci: il tuo risultato, il tuo stack o avvisi di prezzo sugli strumenti salvati. Ogni iscrizione passa dal double opt-in – prima ricevi una mail di conferma, e senza il tuo clic non succede nulla. Non compriamo né vendiamo indirizzi.
Come mi disiscrivo?
Con un clic sul link di disiscrizione presente in ogni mail. Oppure scrivi a team@pianostax.com e ce ne occupiamo noi.
In quali lingue esiste pianostax?
Tedesco, inglese, francese, italiano e spagnolo. Prezzi e offerte dei rivenditori seguono il paese – il mercato dell’usato in Italia non è quello tedesco.
Scrivici – la aggiungiamo qui: team@pianostax.com